progetto EXPAIR

organizzato dalla Commissione Europea

con la partecipazione dell’ACSI

CONFERENZA CONCLUSIVA DEL PROGETTO

Il 30 settembre 2006, si è tenuta  in Roma presso Palazzo Barberini, Via IV Fontane, la Conferenza Conclusiva del "progetto EXPAIR della Commissione Europea in cui l’ACSI" ha svolto il ruolo di capofila insieme a partners europei della Spagna, della Francia, dell’Irlanda e della Contea del Kerry e che mira al recupero dei giovani che hanno abbandonato la scuola.

Dispersione scolastica, una risposta dallo sport.

L'ACSI, capofila europeo del progetto, ha svolto un ruolo importante non solo nella conferenza ma nello svolgimento dell'intero percorso.
Sono stati realizzati tre mesi di sperimentazione nel Kerry (Irlanda) che hanno dato risultati più che positivi.
I materiali, i corsi e i risultati della conferenza verranno messi a disposizioni delle istituzioni e delle Associazioni.

Scheda di sintesi degli obiettivi del progetto:

Educazione informale attraverso gli sport all'aria aperta : una occasione unica per evitare l'abbandono precoce della scuola.

- Procedimento di insegnamento innovativo - Expair _ un nuovo metodo di apprendimento.

Introduzione
Ci sono circa 75 milioni di giovani fra i 15 e i 25 anni che attualmente vivono in Europa.
Il " Giornale Bianco sulla Gioventù" riferisce che i giovani sono un gruppo completamente in cambiamento; le cui maggiori caratteristiche sono un accesso tardivo al lavoro, una tardiva costituzione di un proprio nucleo familiare, l'oscillare avanti ed indietro fra lavoro e studi e , soprattutto, molte più strade personali differenziate rispetto al passato.
La scuola e l'Università, l'impiego e la società non giocano più il medesimo ruolo di integrazione. L'autonomia arriva molto tardi , il che genera una sorta di fragilità, una minore fiducia nelle Istituzioni e un minor coinvolgimento sia nella vita pubblica che nelle organizzazioni giovanili.
Alcuni sostengono che le politiche sociali messe in atto per e dai loro genitori non calzano alla loro realtà. Alcuni slittano verso il disinteresse e l'individualismo; altri trovano affascinanti altre simili espressioni di non-democraticità. La maggior parte di loro avranno un peso politico ma essi non hanno idea di cosa significhi.
I giovani europei hanno molto da dire visto che sono coinvolti nei cambiamenti economici, negli squilibri demografici, nella globalizzazione e nella pluralità culturale. Sta a loro creare nuove relazioni e solidarietà sociale; essi vivranno al massimo tutti i cambiamenti e i benefici che da questi derivano, sebbene possano generare qualche insicurezza.
L'educazione allo sport fornisce ai giovani esperienze individuali e di gruppo che contribuiscono alla loro scoperta di se stessi e alla loro crescita personale. Lo sport apre la mente dei giovani, in particolare di quelli con difficoltà o ai margini della società, fin dall'infanzia, e permette loro di avere un giusto approccio con la società stessa e con culture differenti. Il rispetto per il loro ambiente è solo un esempio.
Come sostiene Miss Christine Craf, una costante attività sportiva è un metodo universalmente riconosciuto per prevenire violenza, criminalità e abusi di droghe.
Gli sport all'aria aperta insegnano ai giovani ad essere sensibili al loro ambiente , all'importanza di tutelare gli spazi verdi, ad un corretto uso delle risorse Naturali e a prevenire l'inquinamento di aria e terreno.
L'educazione allo sport e alla cura dell'ambiente aiuta i giovani a trovare il loro posto nella società di oggi , ad acquisire nuove e maggiori attitudini pratiche , e ad essere consci della bellezza degli spazi verdi e di quanto sia importante la loro conservazione.
L'Unione Europea ha dato assoluta priorità al sostegno dello sviluppo e al rispetto delle risorse naturali nelle società moderne per non mettere a repentaglio le generazioni future. La chiave del progetto è lo sport come mezzo per avvicinare le scuole e i giovani e renderli più sensibili all'ambiente.
Inoltre, ciò dà ai giovani l'occasione di incrementare le loro relazioni sociali , avere nuovi amici e un coinvolgimento sociale attivo, condividendo attività ricreative comuni. L'educazione della scuola tradizionale non aiuta spesso i giovani nelle loro difficoltà di sentirsi inseriti. Essi sono spesso esclusi o lasciati ai margini. Il sistema scolastico dà loro raramente una seconda opportunità.
- Il fulcro di questo progetto è un nuovo modello di scuola , collegato allo sport e all'educazione ambientale, così da aiutare i giovani a superare le loro difficoltà grazie a nuove capacità e renderli capaci di trovare il loro lavoro. Gli sport all'aria aperta intesi per i giovani come un mezzo di crescita personale ( umana e culturale ) e di integrazione sociale.
Secondo l'Osservatorio Europeo, ai dati del Settembre 2003, il 46% degli europei pratica sport almeno una volta a settimana, il 59% degli intervistati ( ossia 16.000 "campioni" presi dagli stati membri e di età superiore ai 14 anni ) ritengono che le attività sportive aiutino a bloccare le discriminazioni. L'80% vorrebbe che le organizzazioni sportive e le scuole collaborassero maggiormente. Il 75% si schiera a favore di un ruolo più significativo dello sport nelle scuole.
I sistemi scolastici tradizionali non incoraggiano le attività sportive e ignorano i loro benefici sui giovani.
Diverse ricerche dimostrano che l'allenamento fisico incrementa le capacità di apprendimento dei ragazzi.
Inserendo attività sportive -specialmente quelle all'aria aperta - nell'educazione scolastica si ha un'occasione unica per prevenire prematuri abbandoni della scuola.

Educazione allo sport e all'ambiente: un'ampia gamma di opportunità professionali.
Allo stato attuale, ci sono oltre 2 milioni di lavori connessi direttamente o indirettamente con lo sport. Quelli collegati all'ambiente sono, in Europa, circa 3 milioni e 500 mila . Se i giovani avessero la possibilità di incrementare le loro capacità sportive e la loro conoscenza ambientale, sarebbero facilitati nel trovare lavoro .
Un nuovo sistema scolastico basato sull'educazione allo sport e all'ambiente significa aiutare i giovani a trovare il loro ruolo sociale ed un lavoro. Ilo nuovo modello che stiamo proponendo è sicuramente basato sullo sport e per prevenire abbandoni scolastici prematuri.
Ovviamente, ci saranno altre materie, per fornire ai giovani una cultura di base essenziale per il loro futuro professionale. Essi potrebbero essere interessati soltanto allo sport, attualmente; nonostante ciò , è essenziale dare loro una cultura generale per il loro futuro di post-agonisti.
Nel "Giornale Bianco sulle politiche giovanili", leggiamo che i sistemi educativi sono fortemente criticati. Le scuole sono spesso, anche troppo spesso, considerate non sufficientemente democratiche e non incoraggiano alla partecipazione né offrono sufficienti opportunità di apprendimento. E' comune sentire che esse dovrebbero aprirsi all'economia, alla domanda di mercato e alle realtà sociali, così come gli europei desiderano.
Le scuole sono a volte percepite come parte del sistema che ostacola i giovani. Esse non dispongono di tecnologie moderne e non facilitano l'apprendimento delle lingue straniere.
Le insufficienze delle scuole attualmente non sono viste come colpa principalmente del corpo insegnante , ma delle strutture stesse. Gli insegnanti sono solo una parte del sistema scolastico e il loro ruolo deve essere analizzato all'interno dell'intero sistema sociale, politico ed istituzionale. Tuttavia essi sicuramente necessitano di una migliore preparazione e di migliori condizioni di lavoro.

Collaboratori:

1) ASSOCIAZIONE CENTRI SPORTIVI ITALIANI ( Associazione per la cultura, lo sport e il tempo libero ) - Italia: capo del progetto - capofila
Titolare: Giovanni Veneziano
Responsabile: Antonino Viti
Referente: Franco Alvaro
E-mail: alvarofranco@interfree.it

2) Instituto Ceutì de deportes ( Istituto per lo sport di Ceuta- Spagna )
Referente: Susana Roman
sroman@ceuta.info

3) Association pour la promotion de la formation et de la reserche en sports et en loisirs ( Associazione per la promozione della formazione e ricerca attraverso lo sport e il tempo libero )
Referente: Charles Pigeassou
pigeassou@univ-montp1.fr

4) Fingal County Concil
Referente : Ann Marie Farrelly
AnnMarie.Farrelly@fingaloco.ie

5) Cappanalea Outdoor Education Centre
Down Donald
Cappanalea@oec.ie

6) Tallinna Linnavalitsus ( Tallinn City Government )
Karu Tonu
Tonu.karu@tallinnlv.ee

Durata del progetto: Settembre 2004- fine Giugno 2006
 

BUDGET totale per il progetto: 284.990,00 Euro
Contributo della Commissione Europea: 194.990,00 Euro


Collaboratori: 90.000,00 Euro

Progetto: un nuovo modello di apprendimento informale attraverso l'educazione agli sport e alle attività sportive all'aria aperta, per una crescita personale ed un coinvolgimento sociale che prevengano precoci abbandoni scolastici.

Calendario:
- Incontri preliminari dei partecipanti al 1° gruppo di lavoro:
Ceuta, Spagna- approssimativamente all'inizio del Novembre 2004
- studio: Ottobre 2004/Giugno 2005
- 2° gruppo di lavoro: Tallinn: approssimativamente alla fine di Marzo 2005
- 3° gruppo di lavoro: Dublin: approssivativamente fine Giugno 2005
- Conferenza Europea: Italia- Febbraio 2006
- Progetto " pilota" in Kerry: Gennaio- Aprile 2006

Compiti:
Il coordinatore sovraintende e coordina tutte le attività del progetto dal suo inizio alla sua fine. Egli/ella controlla quali operazioni debbano essere poste in essere, il progredire del progetto ed i suoi risultati, la qualità delle conseguenze.
Egli partecipa a tutti i gradini ed organizza la Conferenza Finale. Si occupa dei prodotti multimediali e dell'espansione nel web.
Soci: ogni socio ha un ruolo attivo nel progetto. Sono tutti coinvolti nell'elaborazione del nuovo modello di insegnamento e nel raccogliere le informazioni necessarie a studiarlo. Sono inoltre coinvolti nell'invio dei risultati.
Ceuta, Tallinn e Dublino hanno organizzato un gruppo di lavoro sulla loro zona territoriale (Ceuta: incontro preliminare ). Ovviamente essi parteciperanno anche agli altri incontri.

Ceuta, Tallinn, Dublino e Kerry prendono parte alla conferenza finale.
L'Italia organizza la Conferenza Finale.
Italia, Kerry e Francia prendono parte a 3 gruppi di lavoro
Kerry, con l'aiuto del coordinatore, porta a termine l'esperienza-pilota sul suo territorio.
L'associazione di ricerca e promozione sullo sport si dedica all'analisi.

Il progetto è strutturato come segue:
1. Incontro preliminare dei partecipanti: riflessione sui metodi di lavoro di ciascun partecipante.
2. Studio: in accordo con il progetto, come meta per i partecipanti, deve essere redatto uno studio- analisi della situazione attuale.
"SWOT" (forza, debolezza, opportunità e pericoli) analizza la situazione attuale per quanto riguarda i precoci abbandoni scolastici e le misure da prendere per risolvere il problema.
Quindi analizza le necessità dei gruppi, le possibili soluzioni attraverso lo sport come mezzo per affrontare questa questione.
Lo studio verrà pubblicato e poi inserito nel sito web ufficiale e trasmesso a livello internazionale.
3. Gruppi di lavoro :
- Incontri preparatori dei partecipanti: ognuno di loro dà vita ad una delegazione di operatori pubblici e privati provenienti dalla scuola e dal sistema formativo, psicologi, operatori sociali, associazioni per giovani problematici, associazioni di sport giovanile. E' fondamentale che vengano coinvolti nel progetto gli operatori locali ed i giovani , poiché senza la loro attiva partecipazione non possono essere concepite e portate avanti le linee guida e le strategie comuni. Costoro si incontreranno regolarmente per l'intera durata del progetto, cosicché tutti gli operatori verranno coinvolti e lavoreranno su strategie comuni.
All'interno di ogni delegazione, 4 persone (per l'Italia, Dublino e Tallinn) e 2 persone (per Ceuta, Kerry e Francia) prenderanno parte ai gruppi di lavoro e riferiranno alle loro delegazioni sui progressi.
Essi saranno: 1. capo delegazione e 3 (o uno) membri presi dal sistema educativo , dal mondo della comunicazione, sport e psicologia.
- Analisi, decisione degli indicatori e loro posizionamenti, riflessione sul lavoro in atto e sui suoi progressi.
I gruppi di lavoro sono certamente l'elemento cruciale del progetto, il cuore dell'attività.
Ugualmente, una più profonda analisi e ricerca è demandata a coloro che saranno in grado di sviluppare la loro esperienza sull'educazione informale e gli abbandoni scolastici precoci.

- Gruppi di lavoro: come lavorano.
Ogni incontro di lavoro ha la durata di un giorno e mezzo ed è suddiviso come segue:
- gradini preliminari che preparano al modello di apprendimento EXPAIR:
ogni gruppo di lavoro ha una giornata dedicata esclusivamente alla preparazione del nuovo modello di apprendimento.
Una delegazione mista formata dai partecipanti di ognuna delle categorie destinatarie deve prendere parte a questi incontri ( insegnanti, allenatori, operatori pubblici ) .
Questi gruppi lavorano sui dati raccolti negli incontri con le associazioni e gli operatori del posto.

Una volta che i gruppi di lavoro sono terminati, i soci preparano un nuovo modello di apprendimento , che poi verrà registrato su un DVD.
- Completamento: mezza giornata di visita del territorio per comprendere meglio il contesto dei destinatari, la loro cultura, bisogni e problemi.
Il successo del progetto è basato principalmente sul coinvolgimento di quei giovani che vivono ai margini della società ed è solo attraverso loro che possiamo sviluppare un modello di apprendimento realistico e praticabile.
Pertanto è necessario, durante ogni gruppo di lavoro, un incontro con un gruppo selezionato di giovani del posto e un dibattito con loro.
Lo scopo del progetto è giungere ad un modello comune di apprendimento che non consideri lo sport come semplice strumento ricreativo per i giovani in difficoltà. Al contrario, il progetto lavora su di un modello di preparazione basato sulle attività sportive, la cultura generale e su varie materie, così da fornire ai giovani un futuro professionale. Pertanto il progetto deve seguire principi didattici (educazione informale ed attività sportive all'aria aperta) e fondamentalmente fare in modo che quei giovani che vivono ai margini della società abbiano un secondo approccio col sistema scolastico.
Una carta vincente che cercheremo di giocare sarà il contatto col mondo sportivo: una testimonianza carica di significato. Un contatto fra il mondo della scuola e quello dello sport, in particolare con personaggi noti, potrebbe sottolineare come lo sport vinca la discriminazione ed aiuti a superare le difficoltà scolastiche.

Composizione:
I gruppi di lavoro saranno composti di 4 persone per ogni delegazione (per Dublino, Tallinn e Italia), 2 persone (per Francia , Kerry e Ceuta) , 2 coordinatori (generale e tecnico) ed un segretario. La delegazione deve includere i soggetti coinvolti.
I membri della delegazione che partecipano ai gruppi di lavoro riferiranno poi alla loro delegazione locale.
Ogni socio è responsabile dell'organizzazione del gruppo di lavoro sul suo territorio.
Lo scopo è un modello comune di apprendimento che metta in contatto con gli sport i giovani in difficoltà, un modello di insegnamento basato sulle attività sportive e su una cultura generale che dia loro un futuro professionale concreto.
Il progetto stabilirà un nuovo metodo di insegnamento basato su una educazione informale ed in particolare sugli sport all'aria aperta. Principalmente, tenteremo di incrementare i contatti con il mondo dello sport: una testimonianza significativa su quanto possa essere importante lo sport contro la discriminazione e le difficoltà scolastiche.

Presentazione dei risultati
E' prevista una Conferenza da tenersi in Italia quando le Istituzioni socie presenteranno il nuovo modello di apprendimento.
Punto centrale della Conferenza è la presentazione dei risultati e dello sport come strumento informale di educazione; contestualmente gli esperti internazionali presenteranno esempi di attività di questo tipo in Europa.

Ulteriori materiali:
- un sito web
- pubblicazione degli indicatori e dei risultati delle analisi in ogni località
- testimonianze sullo sport portate dai giovani
- DVD riguardo al nuovo modello di apprendimento.

Progetto pilota:
IL modello di insegnamento verrà sperimentato a Kerry all'inizio del 2006 per provarne la realizzabilità e come esso si sposa con la situazione locale. Questo tentativo è essenziale per comprenderne la validità e stimarne i risultati. Questa esperienza verrà divisa in 4 stadi:
1. incontro di giovani dai vari distretti cittadini; trovare un "campione", un distretto dove si tenterà l'esperienza,; primo incontro nel distretto con i giovani, gli operatori sociali e gli educatori.
2. portare i partecipanti per 3 mesi presso l'Istituto di Kerry
3. valutazione: i capi della delegazione, i coordinatori, i rappresentanti degli insegnanti ed i giovani che hanno partecipato all'esperienza rifletteranno sui risultati
4. riportare le valutazioni
5. valutazione finale.
Ogni socio eventualmente riporterà i risultati ottenuti sul posto.(Giugno 2006).

 

(La relazione originale è stata pubblicata sul sito dell'ACSI Nazionale il 12/10/2006)

altre novità saranno tempestivamente segnalate su questo sito

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