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Dispersione scolastica, una risposta dallo sport.
L'ACSI, capofila europeo del progetto, ha svolto un ruolo
importante non solo nella conferenza ma nello svolgimento dell'intero
percorso.
Sono stati realizzati tre mesi di sperimentazione nel Kerry (Irlanda)
che hanno dato risultati più che positivi.
I materiali, i corsi e i risultati della conferenza verranno messi a
disposizioni delle istituzioni e delle Associazioni.
Scheda di sintesi degli obiettivi del progetto:
Educazione informale attraverso gli sport all'aria aperta :
una occasione unica per evitare l'abbandono precoce della scuola.
- Procedimento di insegnamento innovativo - Expair _ un nuovo
metodo di apprendimento.
Introduzione
Ci sono circa 75 milioni di giovani fra i 15 e i 25 anni che attualmente
vivono in Europa.
Il " Giornale Bianco sulla Gioventù" riferisce che i giovani sono un
gruppo completamente in cambiamento; le cui maggiori caratteristiche
sono un accesso tardivo al lavoro, una tardiva costituzione di un
proprio nucleo familiare, l'oscillare avanti ed indietro fra lavoro e
studi e , soprattutto, molte più strade personali differenziate rispetto
al passato.
La scuola e l'Università, l'impiego e la società non giocano più il
medesimo ruolo di integrazione. L'autonomia arriva molto tardi , il che
genera una sorta di fragilità, una minore fiducia nelle Istituzioni e un
minor coinvolgimento sia nella vita pubblica che nelle organizzazioni
giovanili.
Alcuni sostengono che le politiche sociali messe in atto per e dai loro
genitori non calzano alla loro realtà. Alcuni slittano verso il
disinteresse e l'individualismo; altri trovano affascinanti altre simili
espressioni di non-democraticità. La maggior parte di loro avranno un
peso politico ma essi non hanno idea di cosa significhi.
I giovani europei hanno molto da dire visto che sono coinvolti nei
cambiamenti economici, negli squilibri demografici, nella
globalizzazione e nella pluralità culturale. Sta a loro creare nuove
relazioni e solidarietà sociale; essi vivranno al massimo tutti i
cambiamenti e i benefici che da questi derivano, sebbene possano
generare qualche insicurezza.
L'educazione allo sport fornisce ai giovani esperienze individuali e di
gruppo che contribuiscono alla loro scoperta di se stessi e alla loro
crescita personale. Lo sport apre la mente dei giovani, in particolare
di quelli con difficoltà o ai margini della società, fin dall'infanzia,
e permette loro di avere un giusto approccio con la società stessa e con
culture differenti. Il rispetto per il loro ambiente è solo un esempio.
Come sostiene Miss Christine Craf, una costante attività sportiva è un
metodo universalmente riconosciuto per prevenire violenza, criminalità e
abusi di droghe.
Gli sport all'aria aperta insegnano ai giovani ad essere sensibili al
loro ambiente , all'importanza di tutelare gli spazi verdi, ad un
corretto uso delle risorse Naturali e a prevenire l'inquinamento di aria
e terreno.
L'educazione allo sport e alla cura dell'ambiente aiuta i giovani a
trovare il loro posto nella società di oggi , ad acquisire nuove e
maggiori attitudini pratiche , e ad essere consci della bellezza degli
spazi verdi e di quanto sia importante la loro conservazione.
L'Unione Europea ha dato assoluta priorità al sostegno dello sviluppo e
al rispetto delle risorse naturali nelle società moderne per non mettere
a repentaglio le generazioni future. La chiave del progetto è lo sport
come mezzo per avvicinare le scuole e i giovani e renderli più sensibili
all'ambiente.
Inoltre, ciò dà ai giovani l'occasione di incrementare le loro relazioni
sociali , avere nuovi amici e un coinvolgimento sociale attivo,
condividendo attività ricreative comuni. L'educazione della scuola
tradizionale non aiuta spesso i giovani nelle loro difficoltà di
sentirsi inseriti. Essi sono spesso esclusi o lasciati ai margini. Il
sistema scolastico dà loro raramente una seconda opportunità.
- Il fulcro di questo progetto è un nuovo modello di scuola , collegato
allo sport e all'educazione ambientale, così da aiutare i giovani a
superare le loro difficoltà grazie a nuove capacità e renderli capaci di
trovare il loro lavoro. Gli sport all'aria aperta intesi per i giovani
come un mezzo di crescita personale ( umana e culturale ) e di
integrazione sociale.
Secondo l'Osservatorio Europeo, ai dati del Settembre 2003, il 46% degli
europei pratica sport almeno una volta a settimana, il 59% degli
intervistati ( ossia 16.000 "campioni" presi dagli stati membri e di età
superiore ai 14 anni ) ritengono che le attività sportive aiutino a
bloccare le discriminazioni. L'80% vorrebbe che le organizzazioni
sportive e le scuole collaborassero maggiormente. Il 75% si schiera a
favore di un ruolo più significativo dello sport nelle scuole.
I sistemi scolastici tradizionali non incoraggiano le attività sportive
e ignorano i loro benefici sui giovani.
Diverse ricerche dimostrano che l'allenamento fisico incrementa le
capacità di apprendimento dei ragazzi.
Inserendo attività sportive -specialmente quelle all'aria aperta -
nell'educazione scolastica si ha un'occasione unica per prevenire
prematuri abbandoni della scuola.
Educazione allo sport e all'ambiente: un'ampia gamma di
opportunità professionali.
Allo stato attuale, ci sono oltre 2 milioni di lavori connessi
direttamente o indirettamente con lo sport. Quelli collegati
all'ambiente sono, in Europa, circa 3 milioni e 500 mila . Se i giovani
avessero la possibilità di incrementare le loro capacità sportive e la
loro conoscenza ambientale, sarebbero facilitati nel trovare lavoro .
Un nuovo sistema scolastico basato sull'educazione allo sport e
all'ambiente significa aiutare i giovani a trovare il loro ruolo sociale
ed un lavoro. Ilo nuovo modello che stiamo proponendo è sicuramente
basato sullo sport e per prevenire abbandoni scolastici prematuri.
Ovviamente, ci saranno altre materie, per fornire ai giovani
una cultura di base essenziale per il loro futuro professionale. Essi
potrebbero essere interessati soltanto allo sport, attualmente;
nonostante ciò , è essenziale dare loro una cultura generale per il loro
futuro di post-agonisti.
Nel "Giornale Bianco sulle politiche giovanili", leggiamo che i sistemi
educativi sono fortemente criticati. Le scuole sono spesso, anche troppo
spesso, considerate non sufficientemente democratiche e non incoraggiano
alla partecipazione né offrono sufficienti opportunità di apprendimento.
E' comune sentire che esse dovrebbero aprirsi all'economia, alla domanda
di mercato e alle realtà sociali, così come gli europei desiderano.
Le scuole sono a volte percepite come parte del sistema che ostacola i
giovani. Esse non dispongono di tecnologie moderne e non facilitano
l'apprendimento delle lingue straniere.
Le insufficienze delle scuole attualmente non sono viste come colpa
principalmente del corpo insegnante , ma delle strutture stesse. Gli
insegnanti sono solo una parte del sistema scolastico e il loro ruolo
deve essere analizzato all'interno dell'intero sistema sociale, politico
ed istituzionale. Tuttavia essi sicuramente necessitano di una migliore
preparazione e di migliori condizioni di lavoro. |
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Progetto:
un nuovo modello di apprendimento informale attraverso l'educazione
agli sport e alle attività sportive all'aria aperta, per una crescita
personale ed un coinvolgimento sociale che prevengano precoci abbandoni
scolastici.
Calendario:
- Incontri preliminari dei partecipanti al 1° gruppo di lavoro:
Ceuta, Spagna- approssimativamente all'inizio del Novembre 2004
- studio: Ottobre 2004/Giugno 2005
- 2° gruppo di lavoro: Tallinn: approssimativamente alla fine di Marzo
2005
- 3° gruppo di lavoro: Dublin: approssivativamente fine Giugno 2005
- Conferenza Europea: Italia- Febbraio 2006
- Progetto " pilota" in Kerry: Gennaio- Aprile 2006
Compiti:
Il coordinatore sovraintende e coordina tutte le attività del progetto
dal suo inizio alla sua fine. Egli/ella controlla quali operazioni
debbano essere poste in essere, il progredire del progetto ed i suoi
risultati, la qualità delle conseguenze.
Egli partecipa a tutti i gradini ed organizza la Conferenza Finale. Si
occupa dei prodotti multimediali e dell'espansione nel web.
Soci: ogni socio ha un ruolo attivo nel progetto. Sono tutti
coinvolti nell'elaborazione del nuovo modello di insegnamento e nel
raccogliere le informazioni necessarie a studiarlo. Sono inoltre
coinvolti nell'invio dei risultati.
Ceuta, Tallinn e Dublino hanno organizzato un gruppo di lavoro sulla
loro zona territoriale (Ceuta: incontro preliminare ). Ovviamente essi
parteciperanno anche agli altri incontri.
Ceuta, Tallinn,
Dublino e Kerry prendono parte alla conferenza finale.
L'Italia organizza la Conferenza Finale.
Italia, Kerry e Francia prendono parte a 3 gruppi di lavoro
Kerry, con l'aiuto del coordinatore, porta a termine l'esperienza-pilota
sul suo territorio.
L'associazione di ricerca e promozione sullo sport si dedica
all'analisi.
Il progetto
è strutturato come segue:
1. Incontro preliminare dei partecipanti: riflessione sui metodi di
lavoro di ciascun partecipante.
2. Studio: in accordo con il progetto, come meta per i partecipanti,
deve essere redatto uno studio- analisi della situazione attuale.
"SWOT" (forza, debolezza, opportunità e pericoli) analizza la situazione
attuale per quanto riguarda i precoci abbandoni scolastici e le misure
da prendere per risolvere il problema.
Quindi analizza le necessità dei gruppi, le possibili soluzioni
attraverso lo sport come mezzo per affrontare questa questione.
Lo studio verrà pubblicato e poi inserito nel sito web ufficiale e
trasmesso a livello internazionale.
3. Gruppi di lavoro :
- Incontri preparatori dei partecipanti: ognuno di loro dà vita ad una
delegazione di operatori pubblici e privati provenienti dalla scuola e
dal sistema formativo, psicologi, operatori sociali, associazioni per
giovani problematici, associazioni di sport giovanile. E' fondamentale
che vengano coinvolti nel progetto gli operatori locali ed i giovani ,
poiché senza la loro attiva partecipazione non possono essere concepite
e portate avanti le linee guida e le strategie comuni. Costoro si
incontreranno regolarmente per l'intera durata del progetto, cosicché
tutti gli operatori verranno coinvolti e lavoreranno su strategie
comuni.
All'interno di ogni delegazione, 4 persone (per l'Italia, Dublino e
Tallinn) e 2 persone (per Ceuta, Kerry e Francia) prenderanno parte ai
gruppi di lavoro e riferiranno alle loro delegazioni sui progressi.
Essi saranno: 1. capo delegazione e 3 (o uno) membri presi dal sistema
educativo , dal mondo della comunicazione, sport e psicologia.
- Analisi, decisione degli indicatori e loro posizionamenti, riflessione
sul lavoro in atto e sui suoi progressi.
I gruppi di lavoro sono certamente l'elemento cruciale del progetto, il
cuore dell'attività.
Ugualmente, una più profonda analisi e ricerca è demandata a coloro che
saranno in grado di sviluppare la loro esperienza sull'educazione
informale e gli abbandoni scolastici precoci.
- Gruppi di lavoro: come lavorano.
Ogni incontro di lavoro ha la durata di un giorno e mezzo ed è suddiviso
come segue:
- gradini preliminari che preparano al modello di apprendimento EXPAIR:
ogni gruppo di lavoro ha una giornata dedicata esclusivamente alla
preparazione del nuovo modello di apprendimento.
Una delegazione mista formata dai partecipanti di ognuna delle categorie
destinatarie deve prendere parte a questi incontri ( insegnanti,
allenatori, operatori pubblici ) .
Questi gruppi lavorano sui dati raccolti negli incontri con le
associazioni e gli operatori del posto.
Una volta che i gruppi di lavoro sono terminati, i soci preparano un
nuovo modello di apprendimento , che poi verrà registrato su un DVD.
- Completamento: mezza giornata di visita del territorio per comprendere
meglio il contesto dei destinatari, la loro cultura, bisogni e problemi.
Il successo del progetto è basato principalmente sul coinvolgimento di
quei giovani che vivono ai margini della società ed è solo attraverso
loro che possiamo sviluppare un modello di apprendimento realistico e
praticabile.
Pertanto è necessario, durante ogni gruppo di lavoro, un incontro con un
gruppo selezionato di giovani del posto e un dibattito con loro.
Lo scopo del progetto è giungere ad un modello comune di apprendimento
che non consideri lo sport come semplice strumento ricreativo per i
giovani in difficoltà. Al contrario, il progetto lavora su di un modello
di preparazione basato sulle attività sportive, la cultura generale e su
varie materie, così da fornire ai giovani un futuro professionale.
Pertanto il progetto deve seguire principi didattici (educazione
informale ed attività sportive all'aria aperta) e fondamentalmente fare
in modo che quei giovani che vivono ai margini della società abbiano un
secondo approccio col sistema scolastico.
Una carta vincente che cercheremo di giocare sarà il contatto col mondo
sportivo: una testimonianza carica di significato. Un contatto fra il
mondo della scuola e quello dello sport, in particolare con personaggi
noti, potrebbe sottolineare come lo sport vinca la discriminazione ed
aiuti a superare le difficoltà scolastiche.
Composizione:
I gruppi di lavoro saranno composti di 4 persone per ogni delegazione
(per Dublino, Tallinn e Italia), 2 persone (per Francia , Kerry e Ceuta)
, 2 coordinatori (generale e tecnico) ed un segretario. La delegazione
deve includere i soggetti coinvolti.
I membri della delegazione che partecipano ai gruppi di lavoro
riferiranno poi alla loro delegazione locale.
Ogni socio è responsabile dell'organizzazione del gruppo di lavoro sul
suo territorio.
Lo scopo è un modello comune di apprendimento che metta in contatto con
gli sport i giovani in difficoltà, un modello di insegnamento basato
sulle attività sportive e su una cultura generale che dia loro un futuro
professionale concreto.
Il progetto stabilirà un nuovo metodo di insegnamento basato su una
educazione informale ed in particolare sugli sport all'aria aperta.
Principalmente, tenteremo di incrementare i contatti con il mondo dello
sport: una testimonianza significativa su quanto possa essere importante
lo sport contro la discriminazione e le difficoltà scolastiche.
Presentazione dei risultati
E' prevista una Conferenza da tenersi in Italia quando le Istituzioni
socie presenteranno il nuovo modello di apprendimento.
Punto centrale della Conferenza è la presentazione dei risultati e dello
sport come strumento informale di educazione; contestualmente gli
esperti internazionali presenteranno esempi di attività di questo tipo
in Europa.
Ulteriori materiali:
- un sito web
- pubblicazione degli indicatori e dei risultati delle analisi in ogni
località
- testimonianze sullo sport portate dai giovani
- DVD riguardo al nuovo modello di apprendimento.
Progetto pilota:
IL modello di insegnamento verrà sperimentato a Kerry all'inizio del
2006 per provarne la realizzabilità e come esso si sposa con la
situazione locale. Questo tentativo è essenziale per comprenderne la
validità e stimarne i risultati. Questa esperienza verrà divisa in 4
stadi:
1. incontro di giovani dai vari distretti cittadini; trovare un
"campione", un distretto dove si tenterà l'esperienza,; primo incontro
nel distretto con i giovani, gli operatori sociali e gli educatori.
2. portare i partecipanti per 3 mesi presso l'Istituto di Kerry
3. valutazione: i capi della delegazione, i coordinatori, i
rappresentanti degli insegnanti ed i giovani che hanno partecipato
all'esperienza rifletteranno sui risultati
4. riportare le valutazioni
5. valutazione finale.
Ogni socio eventualmente riporterà i risultati ottenuti sul
posto.(Giugno 2006).
(La relazione originale è stata pubblicata sul sito dell'ACSI Nazionale
il 12/10/2006)
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