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Marzo 2006
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La presentazione è tratta dal sito Torino2006
Come nelle favole più belle il muro delle barriere
che ieri sera occupava l’intero palcoscenico dello
stadio Olimpico, è stato abbattuto. Silvia
Battaglio, bambina non vedente di 11
anni, in abiti da bambola ha portato la freccia,
guidata dal suono di una campanella, all’arciere
Paola Fantato che dalla sua sedia
a rotelle ha provveduto a sfondare il muro. Da qui
sono sfilati i 498 eroi della IX edizione delle
Paralimpiadi invernali, i veri protagonisti della
Cerimonia di inaugurazione. Una parata di allegria
e spensieratezza sotto lo sguardo coinvolto del
pubblico e davanti agli occhi affettuosi di un
Carlo Azeglio Ciampi
evidentemente commosso. Ancora una volta l’inno di
Mameli, suonato dalla fanfara dei Bersaglieri in
divisa storica, ha fatto alzare in piedi i 25.000
spettatori allo stadio e in scena sono entrati
nuovamente la passione e l’entusiasmo ma anche
tutta la delicatezza e la raffinatezza di un
evento che vuole sconfiggere definitivamente le
differenze. A Reinhold Messner e
Alex Zanardi, due campioni nello
sport e nella vita, è stato affidato l’importante
compito di dare il via alla grande festa.
Emozioni indescrivibili come quella regalata al
mondo intero dalla grazia del pas de deux della
ballerina disabile Simona Atzori
e dal suo compagno Luca Alberti
che hanno danzato sul palcoscenico a forma di
stella in omaggio ad Aster, la mascotte
paralimpica ispirata ad un cristallo di ghiaccio.
E poi ancora la canzone di Ligabue,
“Il giorno dei giorni” e la sfilata dei campioni
della Juventus, Cannavaro,
Ibrahimovic, Thuram e
Pessotto insieme alle vecchie glorie del
Toro Claudio Sala,
Natalino Fossati, Serino Rampanti
e Lido Vieri. Ma non sono mancati
Andrea Zorzi, ex pallavolista, e
i campioni della neve Alberto Tomba,
Paolo De Chiesa e
Stefania Belmondo. E dopo i discorsi che
hanno dichiarato aperta la nona edizione delle
Paralimpiadi invernali, il momento più solenne
della cerimonia: l’accensione del tripode che, fra
lo stupore degli spettatori, ha infuocato con un
magico gioco di luci e di colori il braciere di 57
metri già protagonista alle Olimpiadi. A far
scoccare la scintilla è stata ancora Silvia
Battaglio aiutata dal campione paralimpico di Roma
1960, Aroldo Ruschioni. E in un
clima di emozione e gioia, una cascata di
coriandoli colorati e di musica ha invaso lo
stadio, dando il via alla nuova grande avventura.
La Cerimonia di Chiusura, in programma il
19 marzo 2006 in Piazza Castello alle ore 20,
riunirà atleti e spettatori in un abbraccio
universale, rinnovando l'appuntamento all'edizione
successiva dei Giochi. |