| Speciale Olimpiadi |
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medagliere totale | ||||
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| oro 10 | argento 11 | bronzo 11 | ||||
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la foto nella pagina: in alto in mezzo: l'Acropoli di Atene alla sua sin.: la bandiera olimpica a sin. sulla riga: lo stadio olimpico di Atene costruito per le olimpiadi 2004 e la bandiera simbolo di Atene sotto a sin.: i 5 cerchi di fuoco sul mare nella cerimonia dell'apertura giochi in mezzo: la fiaccola olimpica a dx. oche a passeggio nel villaggio olimpico con i monumenti sullo sfondo sull'ultima riga sotto: 3 splendidi scenari rappresentanti lo stadio e alcuni spazi aperti al pubblico al centro del villaggio olimpico |
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Curiosità della Grecia Atene non è una città facile da visitare in poche ore, è una città caotica, cresciuta selvaggiamente, l’aria è irrespirabile per lo smog, oppressa da un caldo soffocante e priva di verde. Nel 1834 aveva quattromila abitanti e sostituì Nauplia passando ai quattromilioni di abitanti attuali, un terzo della popolazione ellenica. In questa città antichissima, da sempre abitata ,l’acropoli, le mura furono iniziate nel XIV° sec. a. C., e se ci si incammina a piedi nelle strette vie dei quartieri centrali s’intuiscono sapori e atmosfere antiche, si possono osservare chiese e edifici sacri di stile bizantino, si notano i segni della dominazione turca, si può percepire che lì l’oriente e l’occidente si incontrano e cercano di dialogare. La grecia ed in particolare Atene è un luogo dove occorre fermarsi per comprendere le emozioni degli avvenimenti della storia, occorre sostare nei raffinati bar di quartiere a sorseggiare un caffè o consumare per pochissime dracme ( pochi euro), un allegro e abbondante pasto di cui Atene è ricca. E poi…i templi dell’Acropoli che…da millenni osservano muti……. Nella storia delle Olimpiadi si ricorderà una gara principe dell’antichità: la corsa con le quadriglie che consisteva nel ripetere dodici volte un circuito di 800 metri, gara con cui eccelleva l’imperatore Nerone. Un’altra gara che si può ricordare e non meno spettacolare era la corsa dei cavalli, dove gli atleti montavano i cavalli non ferrati privi di sella e staffe. Antonio Zema |
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